Pensieri in Sintonia

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martedì, febbraio 27, 2007
Emmelèia
Resta il profumo di primavera
Tra le ore della tua presenza
Nel greve andar di note antiche.
Permea la danza dell’assenza
In larghe volute di pensiero
Attorcigliate al desiderio ancora.
Speculare retro di maschera
Nel recitare d’amore spento
Ravviva il divenire ancora.
.
Danza lenta maschera antica
Danza nei passi d’amor sacro
Di quell’amore ch’è respiro.
Postato da:grisby6043:.
alle
17:20
commenti (7)
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e l'Anima a ...bivaccare
l'aria è abbrunita Postato da:1sorrisonelbuio:.
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quando ti arrendi al silenzio e impasti ombre antiche Poi ti lasci vivere Postato da:neraorchidea:.
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lunedì, febbraio 26, 2007 Haiku su pensieri politici Voti la destra Postato da:grisby6043:.
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domenica, febbraio 25, 2007 Sul campo verde -StregaLunare- Postato da:StregaLunare:.
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A sera tra ricordi Postato da:grisby6043:.
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sabato, febbraio 24, 2007 Postato da:fiordibrughiera:.
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ASFODELO avremo Postato da:1sorrisonelbuio:.
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BUCIARDO Postato da:grisby6043:.
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giovedì, febbraio 22, 2007 Eri tulipano nero Postato da:neraorchidea:.
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mercoledì, febbraio 21, 2007 Era di maggio Postato da:grisby6043:.
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Canto un inno alla Primavera Postato da:4797orizzonte2:.
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Non avrei dovuto Non c'è inizio Non avrei dovuto -StregaLunare- Draped Nude by Amy Powers Postato da:StregaLunare:.
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…l'ultimo tepore Postato da:Eleonoraely:.
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martedì, febbraio 20, 2007 SAMARCANDA Portami alla fine del mio pensare Postato da:grisby6043:.
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venerdì, febbraio 16, 2007 RINASCERO’ Postato da:fiordibrughiera:.
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Circumnavigare Postato da:grisby6043:.
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giovedì, febbraio 15, 2007 Riflessioni su un primo amore Postato da:grisby6043:.
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Pirata Tremo ancora Piango ancora -StregaLunare- Omaggio a Pantani di Sergio Bezzanti Postato da:StregaLunare:.
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mercoledì, febbraio 14, 2007 Co’ ‘sto San Valentino! Postato da:grisby6043:.
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martedì, febbraio 13, 2007 BLUES Amore che mi vivi dentro Postato da:grisby6043:.
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domenica, febbraio 11, 2007 Andare Va l’animo mio Postato da:grisby6043:.
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sabato, febbraio 10, 2007 Sei tu Postato da:neraorchidea:.
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venerdì, febbraio 09, 2007 Al mercato dei fiori Acquarello di Doy 35 x 67 E’ sinapsi (ringrazio Doy x avermi concesso l'acquarello) Postato da:grisby6043:.
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giovedì, febbraio 08, 2007 Silenzio (Rosemary & Grisby)
Postato da:Rosemary3:.
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martedì, febbraio 06, 2007 Postato da:grisby6043:.
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lunedì, febbraio 05, 2007 Postato da:DaniMoreschini:.
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IL PERCHE' TI AMO.. Ti amo perchè sai farmi felice in ogni isatante Postato da:DOLCEMEMORIE:.
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domenica, febbraio 04, 2007 Not Enough Space By Katja Faith Nell'ovattato silenzio Contemplo In un alba ormai -StregaLunare- Postato da:StregaLunare:.
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Haiku Tralci di vite Copyright © foto e versi di Lorenzo 4.2.07 Postato da:4797orizzonte2:.
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Gulliver Postato da:grisby6043:.
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Stavolta… Postato da:Eleonoraely:.
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In quella variabile che sfugge sulle piaghe del tuo dolore, e vaga nel confine tra amore e odio, è nato un fiore di piacere occulto. E’ un inganno, l’arcobaleno che unisce gli angoli di questa scacchiera, in quel possesso oscuro della sottomissione, che e' follia, tra la carnalità dei sensi e il gorgo della perdizione. E’ nel sangue del tuo tormento che penetra la ragione del caos, quando vivere è il tempo di un mattino, e morire una collina in dolce pendio. E’ una lava che spezza la crosta della nostra lussuria, quel singhiozzo che strazia il nostro delirio, quando il dolore è la mano destra del diavolo, ed è allettante la sua danza al plenilunio. E’ il dolore perfetto che attinge nel pozzo acqua di rose, per un piacere perfetto di profumi e di sospiri, mi lascio scorrere nel tuo brivido in quell' ultimo bacio sotto la luna, e mi abbandono all'ombra. E’ il gemito che strozza il canto degli amanti dispersi, che aspetta ai bordi della nostra illusione verso quel finale dannato di assoluto, che lecca il mio cuore nudo, e si attarda, senza decenza, in quel peccato che merita il paradiso. E’ l’ultimo sussulto: -l’orgasmo della morte perfetta-. Neraorchidea e Lorenzo de Vanne Postato da:neraorchidea:.
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NEI MIEI SOGNI Nei mie sogni Postato da:DOLCEMEMORIE:.
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venerdì, febbraio 02, 2007 Postato da:fiordibrughiera:.
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giovedì, febbraio 01, 2007 Postato da:DaniMoreschini:.
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La chiave de casa Postato da:grisby6043:.
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attorno paglia ed erba affumicate
al lume della luna
a passi incerti
con ali indebolite e costipate
una farfalla aleggia
senza dimora fissa
senza meta
e mentre occhieggia mesta una lampara
e stanca sbadiglia luce alla marina
l'anima mia bivacca sulla rena
frugando in tasca/pane
bacche succose
d'altre lucenti sere e chiome nere
quando la notte s' apparecchiava a stelle
e punteggiava sogni
su trame d'illusioni e desideri
alle
11:36
commenti (3)
Cerchi Venere con una ruga
quel vagito caldo di emozioni
plasmando nuvole d’aceto
di unghie morbide
di bocche baciate da mille uomini
olio su tela grezza
levigando sassi e desideri.
nascosto in un riflesso di madre
con una moneta falsa da comprare
assaporando un amore di cenere.
alle
06:24
commenti (2)
Ritorni a sinistra
Becero tipo
Voti sinistra
Poi esci dal coro
Voltagabbana
Ecco poltrona
E politico serpe
Metti la colla
Senza paura
Rialzi le imposte
Tanto non paghi
alle
14:48
commenti (8)
Vola aquila nel cielo
Mai sola sarai
alle
14:32
commenti (4)
Filtra soffusa la luce
d’un lampione nell’ovatta
che nebbia pone a veste
a palazzi e vuoti viali.
Nella penombra d'una
stanza amica dove l'occhio
importuno non s'insinua
fisso il soffitto e penso.
Sciolgo dal morso
ricordi che opprimono
la mente, danzando
eccitati al mio cospetto.
Chiazze stinte di vita
come foto ingiallite
lente vanno a proiettarsi
nel gioco d’ombre.
Si tengono per mano
in girotondo dolori, gioie,
speranze disattese,
amori inquieti mai obliati.
Allo scoccar del "tocco"
in fila come soldatini
s'acquietano ubbidienti
a rientrar nei ranghi.
Vanno i pensieri compagni
al passo verso il riposo
e la mente ora si ristora
dal tambureggiar del giorno.
Cadono poi le palpebre
e il navigar nell’ore andate
come nave giunta in porto
frena in un tranquillo sonno.
(Ortensia53 & Grisby)
alle
10:47
commenti (4)
alle
16:39
commenti (4)
- dicevi -
in pegno
un'altra vita
giorni senza morse di gelo
tutti nuovi
gambe di ballo al chiaro della luna
ed un violare bocche
dischiuse ancora a farsi sanguinare
bagaglio in una mano
di petali di pensieri colorati
nell'altra rinserrata a pugno
un sogno inquieto
e sopra un fiore
chino in attesa
e in atto di preghiera
e sono roccia
- ora -
una lavagna a lutto sulla schiena
e nera gramigna mi stringe tra le dita
un asfodelo secco
rovesciato.
alle
16:20
commenti (2)
Si er còre se fa conijio
abbrucia tutto er legno
‘n poche ore,
lassa ne la fornace
du’ grammi ‘nceneriti
e der foco mette ‘n ricordo
poco e gnente.
Quanti so’ stati l’amori
che da te so’ svaporati!
Ner cammino tuo
lassi quer poco de ricordo
de’n par d’ore d’arriscallo
e doppo tocca ar monnezzaro
ariccoje li resti co’r secchione.
Quanno sarà quer ggiorno
che de li sentimenti
farai ‘n branco de leoni?
Amico, si resti quello d’oggi,
‘n coda ar funerale tuo
s’aritroverà manco ‘n cristiano,
ma sortanto du spazzini
pe’ tojece la cenere e la zella
de le bucie c’hai riccontato.
alle
11:21
commenti (4)
nei tuoi amori tribali di danze antiche
che crescevano dentro come figli
senza paura
col coraggio di sbagliare
in quel gioco di draghi e principesse
dove eri re e istrione
caldo di donne e vizi.
Ora e' il canto del cigno
in quel tempo che rallenta le voglie
fa scadere il patto col diavolo
non decide più sorrisi
accarezza sagome in controluce
diventa volo di calabrone
rende pioggia l'amore bagnato.
Tu passi
lui resta.
alle
06:32
commenti (2)
Quel raggio di luce sfuocato
a schiarire il colore dei capelli
a spruzzare ritagli di pelle
a dare intimità al buio intorno
insinuato tra sussurri e sospiri
posato sull’andar dei fremiti.
Era di maggio e fiorivano le calle
baciate dal caldo d’un sole nuovo.
La finestra appena socchiusa
a cedere frescura e lievi profumi
a rapprendere gocce di sudore
a portare il rumore del borgo
soffuso tra le parole di sete
d’amanti perduti tra i sensi.
Era di maggio e l’aria odorava
del profumo di vita in rinnovo.
Una canzone lieve dalla radio
a sottofondo del cigolio del letto
a compagna del canto di labbra
a far da coro al battito dei cuori
unita al ritmar dei corpi nudi
già perduti nel vortice d’amore.
Era di maggio e al mio ricordo
è vivido il sospirar tuo sereno.
alle
18:57
commenti (2)

Anticipando il tempo del suo arrivo nella
Lontana Bruzio cara ai Latini
Intanto sento il suo profumo in terra di
Calabria bella come l'origine del fiore
Assimilando la brezza di marina
Nulla è più come un tempo andato
Tepore m'avvolge di prossima stagione
Or dell'inverno non si ode eco
Copyright © foto e versi di Lorenzo 21.2.07
alle
15:29
commenti (1)
Amarti come t’Amo
Non esiste fine
Ecco il cerchio
Guarda com'è perfetto
Ecco il vero amore, amore!
Tutto è andato
Tutto è perso
Forse era destino
Amarti come t’Amo
alle
11:17
commenti (1)

Un solitario gabbiano,
vola nel cielo d'autunno.
Sfreccia; audace tra le nuvole
dissolvendole con le ali.
Canta agli ultimi bagliori
il suo lamento.
Una lacrima clandestina
cade, sul cuore del vento.
L'amore la raccoglie...
l'offre al sole per l'ultimo tepore.
©
Eleonora Ruffo Giordani
alle
10:06
commenti (2)
giorno che mi scortichi dentro
corrodendo la carne già percossa
da fremiti in raptus di follia.
Solide l’idee ora si son disciolte
e come nevi dal sole consumate
colano a valle in onda dopo onda
a tracimar nei campi del rimpianto.
Strappami via da nubi tempestose
che abitano nel cielo del ricordo
e pioggia a vento minacciano
per affogar la mente già sfibrata.
Portami laggiù a Samarcanda
tra mille e più tappeti inghirlandati
così ch’appaia agli occhi stanchi
il falso color di fiori a primavera.
alle
22:09
commenti (2)

M’impasterò d’argilla
Masticherò per giorni
questa terra, la mia terra,
ricca d’impurità fertili
e care;
umida di saliva mai usata
e di lacrime salate e amare
Come farfalla
custodirò la mia crisalide
d’argilla cosparsa,
in me dipanerò fili di seta
E quando giunto sarà il giorno,
rinascerò
Partorirò me stessa,
nel silenzio del mio grembo,
battendo le ali tra fili di seta
colorati , fitti e sottili
Ritornerò alla Luce,
fossanche per un giorno solo
ed una notte, io rinascerò !
alle
23:12
commenti (7)
Naviga intorno noia di vita
nebbia che offusca ragione
freccia di veleno intrisa
in vortice di violento correre
tra ore di rosso accese.
Umanità si prende coscienza
ameba di pensieri e emozioni
arrotola confuse pergamene
cancellando certezze e sogni
intubando il vivere.
Bugiardo il dire cresce
vivendo in andare confermato
e al periplo della penisola
battuta dal mare degli ignavi
circumnaviga verità.
alle
19:00
commenti (4)
(Coro a due voci)
(Lui)
Noi avevamo gli occhi sognanti
e desideri ignoti agitarsi nel corpo
ma nulla da dirci.
Visitammo le sale dei nostri pensieri
uniti in un gioco che portava alla vita
e scoprimmo frasi d'amore.
Aprimmo agli sguardi infantili
i segreti della grande passione
e non la vivemmo.
Navigammo in burrascose tempeste
rompendo la quiete dei giorni felici
e eravamo barche ancora alla fonda.
Seminammo le nostre parole di tante domande
domande che ebbero un solo raccolto
perduto nel breve volger di un giorno.
Noi avevamo gli occhi sognanti
e la febbre sconosciuta d’amore
ed ancora nulla da dirci.
(Lei)
Da lui ho avuto il frutto
che primo amor decide ...
Tu certo non comprendi
cosa vuol dire uomo,
significa non vivere
se non si è già adulti;
può essere amarezza,
a volte perdizione.
Con lui ho preso il frutto
che vero amor produce ...
L’uomo è compromesso
con la sua educazione;
l'immagine è splendente,
ma dentro ha il pensare
di un padre ed una madre
che cedono progetti.
Per lui ho scelto il frutto
che solo amor non vede ...
Non credere alla luce
che ti ha dato dentro,
nel giorno del piacere
farà di te una schiava
ed alla sua convenienza,
imbelle, sarai sacrificata.
Per lui ho colto il frutto
che solo amor non coglie ...
Tu ancora non comprendi
cosa vuol dire uomo,
perché di uomo vero
non hai la conoscenza;
negli occhi hai l'emblema
di chi ti ha fatta cieca.
alle
19:11
commenti (7)
Una maglia rosa
Come seconda pelle
Una bicicletta
Come nave da battaglia
Per affrontare un oceano
Di nero asfalto
Con brividi d'emozioni
Nel vederti scalare
La montagna
Montagna
Che ti ha visto
Vincitore
Con lacrime di rabbia
Nel veder morire
La tua vita
Vita
Che ti ha rubato
La memoria![]()
alle
12:24
commenti (2)
Che ve devo dì, San Valentino
è ‘n ggiorno che nun è diverzo,
me sa de strutto ‘ntinto ar vino
‘nzomma ‘na cosa pe’ traverzo.
Si devo da fa’ contenti li fiorai,
potrebbe fallo ‘n antro ggiorno,
mejo ‘na cena ‘n casa casomai
senza troppe rose rosse attorno.
Quanno se vole bbene pe’ davero
nun è ‘sta data che serve ar còre,
lassamo Perugina annà a lo zero.
Damoje a tutte l’ore quer sapore
che fa sortì nell’anima quella voja
de vive ‘nzieme senza provà noia.
alle
13:28
commenti (3)
non portarti addosso dolore
dai ai pensieri nuovo colore
Canta alla vita il mio blues
Amore che mi vivi dentro
cedi alla strada ogni dolore
dai alla vita il giusto valore
Canta una vita in un blues
Amore che mi vivi dentro
getta al vento questo dolore
dai al cuore un nuovo calore
Canta di vita questo blues
Amore che mi vivi dentro
fuggi via ignorando il dolore
dai al mio vivere il tuo cuore
Canta alla vita, canta mio blues
alle
21:25
commenti (3)
confuso
a fondersi
nel respiro tuo
ora presente
E’ alito di vita
Dono improvviso
venuto a me
con il frusciar
di vento lontano
con lo stormir
di foglie
d’alberi ignoti
Assapora il nuovo
andar del cuore
sperdutosi nei vortici
dell’aere
ch’era tempestoso
E va come seme
strappato al fiore
a correre nei venti
veloce
per attecchire in te
nel tuo respirar nuovo
alle
11:08
commenti (5)
prima di essere l’altro
quando guardi i tuoi anni
legati a corde d’avorio
di pena e di rose
scavando col cuore i rimorsi
di lui
che vive nelle fiamme
sognando carte truccate
nel bisogno di essere uomo
predatore di voglie
di bellezza famelica
di primordiale istinto.
Lui
che cerca corpi caldi da consumare
labbra da bere
lambendo ossessioni
piangendo lacrime di sale
l’anima venduta al diavolo
bagnata da acqua di luna
quando tutto deve ancora accadere
a scrutare il buio
lui
tu
nell’incoscienza
nella dannazione.
Oltre.
alle
07:44
commenti (3)

il profumo intenso
che mi prende
nel camminar
tra banchi di colore
accesi inghirlandati.
Volano intorno
onde di sereno
e rose con orgoglio
si donano al piacer
degli occhi miei.
Balletto d’api
a goder dei fiori
che polline concedono
e nel fruscio d’ali
e tra il parlar di petali
il giorno mio s’indora.
alle
15:45
commenti (11)
L’ultimo defluir del sole
s’andava perdendo
negli occhi suoi
da pianto inumiditi
compagno al tramonto
di fuggir d’amore
promesso eterno.
E l’incipiente buio
strinse l’attesa
di parole ora vuota
di pensieri assente.
Restava muta
nel giorno agonizzante
Muta di quel silenzio
che si faceva telo
all’intimo desiderio
di non offuscare
chi avrebbe poi
riportato al cuor la luce.
Rimase muta
e si voltò alla vita.

alle
17:54
commenti
alle
15:42
commenti (7)

E' trascorso poco più di un mese dalla presentazione di questo libro,
un giorno di gloria vissuto accanto agli amici.
Non ho scritto nulla di quei momenti, perchè l'emozione intensa
troppo spesso non fa trovare le parole adatte.
Ma ora è il momento di ringraziare chi veramente, con pazienza ed amicizia
mi è stato accanto durante tutto il periodo della stesura del libro,
specialmente nei momenti in cui stavo tornando indietro.
SIMONETTA PAPINI
RENATO FEDI
il mio Grazie di cuore a voi due amici miei, che oltre la mia famiglia,
siete stati gli Unici ad essermi stati accanto, ed incoraggiata ad andare avanti!
alle
23:41
commenti (2)

Perchè fai di ogni giorno un giorno nuovo e speciale..
Sai farmi ridere e sorridere anche se piove.
Mi regali attimi di immensa felicità
Ti amo semplicemente
Perchè sei tu uomo del mio cuore
Sai leggere i miei occhi anche quando sono chiusi..
Ascolti ogni battito del mio cuore
Mi dai senza chiedere mai
Scaldi la mia anima con un tu dolce sorriso..
Riempi di colore le mie giornate grigie
Mi prendi per mano quando mi sento smarrita
Mi avvolgi con ardore, quando mi sento sola…
Mi baci con Amore...
Mi fai sempre sentire una donna speciale
Ecco perché ti amo.
Amore mio.
alle
03:29
commenti

Un'alba precoce
Ha svegliato il mio sonno
Così intingo la penna
Nel nero del mio sangue
Delineando quel tuo volto
Con fruttate stille di calore
I tuoi occhi dispersi
Negli incanti della vecchia tenebra
Accarezzo
Quei capelli sparpagliati
Quasi ribelli sul cuscino
Assaggio
Quelle sottili labbra al miele
Che sorridono a fantasie arcane
Diventata giorno
Impregno la penna
Nel rosso del mio sentimento
Lasciandoti qualcosa di me
Che non sia quell'inverno
Che porto dentro
alle
17:15
commenti (2)

attendono la festa
vespro d'autunno
alle
15:38
commenti (2)
Naufrago in quest’isola
di nani a firma dedicati
eccomi legato nei pensieri
costretto da vincoli preordinati
impigliato in trappole evidenti
preso da filosofie a regia
con gli occhi offuscati
da talk show ignoranti
e isole di carne sfoggiata
da ruderi d’arte finta.
E mi camminano intorno
fissando ancora pali
tirando corde ad impigliare
il pensare diverso.
Nave ormai in naufragio
tra tempesta repulsiva
nell’oceano del nulla
che nasce in ogni nuovo giorno
di quest’epoca di riflusso
di vuoti e d’ideali fasulli.
Disperato cedo alla mente
il ricordo di onde tranquille
e la moltitudine di nani
che lega il mio naufragar
lentamente si dissolve.
alle
13:12
commenti (5)
Mi porterò in alto
fino a raggiungerti
Concretizzerò la mia vita
nelle profondità della tua oggettività
Avvolta nel silenzio
arginerò il tempo
e mi ristorerò nel tuo privilegio.
Mi trastullerò con i tuoi pensieri
e incederò al tuo fianco.
Bisbiglierò al vento
parole inedite.
Preservata tra le tue braccia
intravedrò il futuro.
Stavolta
non mi accontenterò:
ti vorrò per sempre.
18/12/06 ©
Eleonora Ruffo Giordani
alle
11:20
commenti (2)
alle
09:18
commenti (1)

Scriverò il tuo nome
Per non dimenticarlo
Su una roccia
Lo inciderò
In modo che resti impressa per sempre
Lo urlerò al cielo
Cosi ogni stella
Parla di te…
Sulla spiaggia
Del mio cuore
Lo collocherò
Chiuso a chiave
Resterà in eterno.
alle
01:52
commenti (2)

fiorisce
il tutto e il Nulla
di me
alle
19:29
commenti (1)

Assorta sento la mente
navigare in tempi andati
Bimba giocavo di niente
nel fruscio del filar della lana
e il tintinnar dei ferri
guidati tra trame inventate
dalle mani sapienti di nonna
Curiosa osservavo le tracce
di quel mondo fatto di poco
ma di gioia innocente percorso
Ora che grigio colora i capelli
si ravviva come un film il ricordo
nel mio cuore di donna
arricchito dal tempo
Triste non è questa età
che avanza impietosa
schivando il timor del futuro
e l’infamia delle rughe
che indosso
Ora ho la ricchezza del tempo
e son pronta a riprendere
i giochi che mi videro infante
e darne il sapore gioioso
come solo nonna sa dare.
Non avrai il fruscio della lana
ch’era mio in quel tempo lontano
ti darò di quei giorni l’umore
e il mio esserti guida amorosa.
(DaniMoreschini & Grisby)
alle
22:48
commenti (4)
Bonagràzzia vostra sor padrone
si compare sole nun lo vedo mai,
si me porto appesa ner groppone
la sorfa de seguitte ovunque vai.
Si parli co’ la gente me smucini
in fra le tasche e te do più forza,
m’aritrovi lì e subbito te s’arza
‘na boria da ‘nvidià puro Cacini.
Avecce una de noi tra le mano
è paro a esse capo de la storia,
tanto è er piacere che portamo.
Ma fatece caso, è ‘n’anomalia
oppuro è che ve rassomijamo?
Solo pe ‘n buco noi campamo!
Nota: Cacini per i romani è un tizio vestito bene ma vistosamente, insomma un elegantone un po’ “out”
alle
19:42
commenti (1)