Pensieri in Sintonia

 

 


 

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mercoledì, ottobre 31, 2007




Amo…..

Amo di te

quel dissennato orgoglio,

quel riso innamorato

che ognor mi turba,

amo l’agilità

di quello sguardo acuto

e quel passo felpato

di felino.

Ancora…amo

quel sorriso infantile

che occulta denti

d’un alligatore.

Rapiscimi ora

prima che giunga autunno

e il camminar leggero

ancor non m’affatica,

ora….

che il mio profumo

t’invita ancor a

banchettar coi sensi.

Sfiorami con le mani

sporche di desiderio,

indossami come una

guaina fatta su misura.

Sarò tua madre

eppure la tua amante,

cullerò le tue brame

con amor garbato.

Non attardarti

le ore fuggono veloci…

non liberarmi mai

dal peso delle tue catene.



Postato da:ortensia53:.
alle 11:36

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poesia

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lunedì, ottobre 29, 2007




Amica vita

Gioco con le parole come un clown con il suo pubblico
e sorrido di me quando so d’essere gioiosamente infantile,
getto nella voglia d’averti accanto ogni mia energia
anche adesso che nei capelli c’è il colore del passato.

Mi sei stata compagna silenziosa nei giorni tinti a notte
e nelle fughe in auto verso il mare guidate dal dolore,
hai dato ai miei sospiri d’amore una donna dove perdersi
e crescere al cuore l’emozione di un sentimento forte.

Hai bagnato le mie guance con le lacrime del mondo
condite di quel sale che è ricchezza da condividere,
ricchezza per assaporare il contorno della felicità
quando veloce come un fulmine ha tuonato in me.

Insieme a te è cresciuta la mia voglia d’essere uomo
e d’avere occhi per guardare dritto nelle difficoltà,
per avere la forza d’essere il padrone dei miei sensi
ed il giudice unico a condannare ogni mia ingiustizia.

Averti amica m’ha inciso con il fuoco la parola amore
quello universale privo d’ogni dubbio od incertezza,
che sa darsi limpido come il primo pianto d’un bambino
a chi percorre le vie che incrociano il mio andare.

Ti sento accanto ancora e non ti chiedo se mi lascerai,
ti chiedo soltanto di darti in amicizia a chi mi seguirà
e a chi vorrà di te farsi mentore ed esserti compagno
vivendoti vicino con sincerità per arricchir se stesso.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:40

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poesia

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domenica, ottobre 28, 2007




Dedicata a Giorgio Giovanni Lai, Amico Fratello.

Incrocio le mani sul petto
e istorio con pennello soave: l’immagine di Te
volato nell’Eden della Vita.
Nel mare dei cristalli
le perle che amavi gemono,
ed ore di luce stringono
l’atmosfera nostalgica e contrita.
Al calare del sole
l’invocazione supplichevole, si eleva.
L’Angelo dell’Amore
–ferito-
trova nell’immenso il Tuo volto.
Su fiori di zagara
eterna musica,
spande profumi, nenie inedite e
fronde ondulanti
cullano attese e promesse di Vita sognata

© Eleonora Ruffo Giordani



Postato da:Eleonoraely:.
alle 12:47

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poesia

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sabato, ottobre 27, 2007




Pensieri

Chi ama profondamente
non invecchia mai
neanche quando ha cent'anni.
Potrà morire di vecchiaia,
ma morirà giovane.
L'amore è l'ala che solleva
l'anima verso l'infinito.
L'amore è il principio di tutte le cose.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:02

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pensieri

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(Soho, New York)

Ultimo bacio
Deposito al miele
Senso rubato

S'inebriano le labbra
Con il gusto d'amore

-StregaLunare-



Postato da:StregaLunare:.
alle 14:46

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haiku-tanka-renga

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A Vincenzo
 
Cos’è questo stupore che raggruma il sangue?
 
Scossi gli occhi cercano quel sorriso
che un non coerente fato
ha stappato al vivere dei ricordi
ingiallendo il prato della vita.
 
Intimo viaggiatore di una notte insonne
il mio dolore si sperde tra le vene
ed è cemento che congela il corpo.
 
Addio non dimora ancora la ragione
come nube di tempesta s’avvicina
rabbuiando il colore dei pensieri.
 
Steso nel bianco con le mani giunte
scuote i miei sensi quel freddo del giaciglio
e l’immobilità mi da disperazione
quasi che il tempo io voglia cancellare.
 
C’è il mio pianto a comandare il giorno
e nella staticità che segna la tua fine
le lacrime sono il solo movimento.
 
Domani non ti vedrò raccogliere pensieri
non sentirò parlare la tua voce
non ci sarai seduto a me di fronte.
 
Sarai per sempre ad abitarmi il cuore.



Postato da:grisby6043:.
alle 11:39

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poesia

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venerdì, ottobre 26, 2007




Pensieri sparsi …

Dolce sinfonia, il mare:
immensa distesa di ricordi
che lambiscono, in un moto perpetuo,
la mia anima, avida di pace …
Gabbiani in volo
si confondono
sullo sfondo di un terso scenario …

Rosemary

 



Postato da:Rosemary3:.
alle 22:48

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poesia

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mercoledì, ottobre 24, 2007




Il giorno dopo ...

Folate di fetido vento
alzano nubi di polvere grigia
che roteano in un cielo colore del fango.

Sommersa da muri crollati
la terra viaggia stanca intorno al suo asse
e i ghiacciai che si sciolgono in acque agitate
sono le gocce di un pianto accorato.

C’è ancora forza nei raggi del sole
che si lancia incompreso sulle zolle annerite
lui che ignora d’essere inutile vita.

Solitario un fiore sparge un ultimo seme.

Intorno al disastro
volano in cerchio due corvi ed un cormorano
ed un ramarro curioso ferma la corsa
davanti ad cesto di uova che non avranno pulcini.

Non ha voci d’umani il mattino
neppure il pianto di un neonato affamato
solo il fischio dell’aria malsana s’ode nell’aria
ed il frusciare delle ali di qualche uccello marino
accompagna quella musica triste.

L’uomo ha ucciso se stesso in una notte di fuoco.



Postato da:grisby6043:.
alle 17:22

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poesia

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A cavallo del tempo

E’ un cavallo imbizzarrito

questo tempo

che disarciona i giorni

spezzando l’andatura.

Nel cavalcare a pelo

sbigottiti i sensi riscoprono

il viavai di voglie sopite.

In corsa affannata

fumano le nari,

i contorni si mischiano

alla bruma,

il morso stringe

ma la via è

già tracciata.

E speronare attimi

con violenza inusitata

quasi a voler scansare

la mannaia

dell’ultima occasione.



Postato da:ortensia53:.
alle 14:18

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poesia

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martedì, ottobre 23, 2007




L’ultimo bacio

Morso di scorpione

che avvelena.

Morte imponente

come una cattedrale

chiude il passo.

Muto il mio dolore

scioglie nel silenzio

l’ultimo bacio sulla tua

fronte di cera.

Lacrime cadono

di ghiaccio.



Postato da:ortensia53:.
alle 09:06

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poesia

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lunedì, ottobre 22, 2007




Ancora amore

Sguardo pungente

come lama di pugnale

trafigge la pupilla,

ne fa trofeo.

Sbrina la coltre algida

da anoressia d’amore,

ondeggiano

farfalle di speranza

punteggiate

d’innocente bramosia

e tu

serena

ammaini ogni incertezza.

Ambasciatrice insolita

la brezza mattutina,

t’inonda

di floride aspettative.

S’accende

il fuoco di porporina passione.

Saziati…

con l’entusiasmo

specchiato nel suo sguardo,

abusa…

della dolcezza

di un neonato amore

decora…

i sogni di soffici fantasie

abbandonati…

Non temer menzogna.



Postato da:ortensia53:.
alle 13:36

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poesia

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domenica, ottobre 21, 2007




polla d'azzurro su seni d'erba
e l'occhio rigermoglia
rami d'insonne verde
d'accadere

barca
la mente
avanza a passi d'acqua
e smuove l'onda
su corse ristellate
di pensieri 

e torna  girasole

questo cuore
che palpita minuto
dietro battenti aperti
di porte messe a nuovo
e ritrovate

[
buio s'intona a giorno
col mio Sole
nel ripartirsi in stelle
del sentire
]



Postato da:1sorrisonelbuio:.
alle 18:10

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poesia

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Ottobre

(tautogramma)

Ovattata orma
                    ospita
                                 opulente ombre,
      oltremodo occulte,

           operando ognora
                             originali ospitalità…

                                                                            Rosemary



Postato da:Rosemary3:.
alle 17:06

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poesia

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OLTRE

Al di là

della tenda

che si cela?

Un passato che rileggi

su un “gobbo”

a suggerire

o lo stupore d’incontrare

uno sguardo

piacevolmente imbarazzante

 

 

--------------

 

 

Dedicata al mio amico Franco Travi

pittore e scultore di grande ingegno.



Postato da:ortensia53:.
alle 15:46

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poesia

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Canto per un ritorno in vita
 
Lacci avvinti alle gambe
lacerano i passi
complesse scelte ad ogni crocevia
per proseguir la strada.
Uscire dal danno d’esser perduto
tra punti rossi tra le dita
braccato da camerieri di morte
nel vortice del non essere.
La mente insegue vita
mentre invoca quella dose
d’ingiusta perdizione
serrando il pugno sul dolore.
Facile cedere al credersi immortale
ferire il corpo è un delirio
che prende il desiderio di fuggire
da momenti di sconforto.
Libera il pianto
scrolla il torpore del non vivere
fuggi da questa follia insana
che alle vene porta finto calore.
Regalati al mondo
ruggendo come leone in caccia
azzanna la preda tu che sei predato
e sazia la tua fame d’essere vivo.



Postato da:grisby6043:.
alle 13:03

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poesia

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Piccolo fiore
Al passaggio di mani
Sboccia rugiada

Nel giardino proibito
Solo orme di Lupo

-StregaLunare-


Fantasy

Fantasy by Haleh Bryan



Postato da:StregaLunare:.
alle 08:08

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haiku-tanka-renga

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sabato, ottobre 20, 2007




Assetato

Costa a costa,
scoglio dopo scoglio,
novello Ulisse,
viaggio le emozioni,
ne spremo il succo
per bere la mia sete.



Postato da:grisby6043:.
alle 07:46

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poesia

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mercoledì, ottobre 17, 2007




Sentire

Sentire il tempo scorrere

come sabbia incolore tra le dita

in granelli più pesanti di pietre

Sentire il fruscio del vento

fra le persiane socchiuse

che non regalano ombra né oblio

Sentire la vita fluire su di me

stancamente e senza un sorriso

in questa strada deserta ed oscura

Sentire la tua voce lontana

in echi di amore e rimpianto

che attanagliano da togliere il fiato 

Sentire un pianoforte scordato

gracchiare nel buio note stridenti

su cui impossibile è danzare

Sentire il volto già immobile

in una maschera di cera

pallida come luna d’inverno

Sentire il vuoto dei giorni

e delle ore che si susseguono

quali aridi numeri su una lavagna

Sentire che domani sarà come oggi

e il futuro come ieri e ieri l’altro

in un silenzio che diventa assordante

-Maya-



Postato da:GiardiniDiMaya:.
alle 19:24

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poesia

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Quarantasette

C'è uno che fa finta. Fa finta di essere buono.
C'è uno che non sa. Non sa come si fa.
Altri.
Sento la sua tosse.
Non vedo legami: non appartengo.
Vorrei.
Sensi di colpa.
Non faccio.
Parole di gente mai conosciuta.
Nessuna risposta.

Ancora
Senza te
Il viaggio
Dentro me
Sudo
Il cuore
Batte
Tensione
Muscoli
Tocco le mani

Fredde

Collo

Il respiro rimane fermo
Rabbia indefinibile.

Come fai a definire la rabbia?

Sale
Razionalizzi
Non puoi
Ora
Occhi uguali a se stessi
Immutabile
Si aliena
Un lago
Inspiro
Bocca.

Ridere o piangere?

Smorfie
Denti stretti
Mi domando
Ti domando
Pensieri di azioni inutili
Lettere.

Forse

Vorrei

Solo

Cambiare

Il mondo.



Postato da:privateoutrage:.
alle 19:16

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poesia

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martedì, ottobre 16, 2007




Solitudine complessa

Costretto in una solitudine complessa
navigo parole con vele tese al vento,
senza salvagente nuoto controvoglia
nello sconcerto del non guardarsi dentro.

Spengo rumori che stimolano il silenzio,
brucio mucchi d’ombre in falò distanti
per penetrare il fondo della luce interna
che all’anima cede l’esser in compagnia.

Sul monte senza rocce deposito giornate
affinché la neve ne nasconda il vuotarsi,
solitario asceta apro le braccia al vento
per lanciare al mondo un silente urlo.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:50

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China sulla pioggia
ad ascoltare un dolore muto
ospite precario
dal profilo affilato

la bocca impacciata
in un pudico ritegno
a svernare in giorni crudi
nell'ingordigia dell'amore.

Caute le sere tiepide
senza il frinire delle cicale

e la vita di spigo e di fumo
che passa amara di promesse
in un brusio senza posa.

Dorme la paura
nel travaglio opulento
nel cambio lento di stagioni
 
stilla
qualche fradicio lembo di sole
con l'arroganza vinta
letale del tempo
che ci lesina sorrisi.



Postato da:neraorchidea:.
alle 06:20

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BLACK AND WHITE WINGS

Due angeli un paio di ali

Per volare in un paradiso

Chiamato amore

Ti insegnerò a volare

Non aver timore

Io ci sarò sempre a tenerti

Non guardare in basso

Svolgi lo sguardo verso di me

Guardami negli occhi

Leggimi dentro

L’amore che ho dentro, sorreggerà entrambi,

Continua a guardarmi,

Sono l’amore…



Postato da:DOLCEMEMORIE:.
alle 00:35

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domenica, ottobre 14, 2007




Ho raccolto l’onde
 
Ho provato a raccogliere il mare
seduto sulle onde
frantumando un fortunale
sommerso dal crescere dei flutti
solo nelle spire della vita.
 
Il sale sulla pelle raggrumato
e di te il sapore confuso tra i gabbiani
vola dalle mani umide
sgusciando dalle frange del ricordo
            spuma che rompe la battigia.
 
Ho provato a raccogliermi nel mare
che della pace si trattiene il fondo
vinto senza alzare vela
ora che d’amor vero vive la ragione
            e uomo nasco dall’andar dell’onde.



Postato da:grisby6043:.
alle 16:52

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poesia

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Piazza di un tempo

Immagine di un frammento
che non torna
semplice vita
di uomini passati

Stanno ora in pace
nel riposo eterno
stazionano pensosi
a guardar cosa

Pensiero d'una casa
magra assai
e mani in tasca
proprio di chi sogna

Su quella panca
sacchetti di nocelle
bagigi veneziani
o fichi secchi

E quella donna
in nome Crocifissa
aspetta gli avventori
poco inclini

Son tempi magri
e il lavoro manca
aspettano i padroni
delle terre

E la promessa
di un lavoro ad ore
invano desiderio
destino amaro

Con un sacchetto
poi domani l'altro
il mare in terza
classe prenderanno

E nella piazza
soltanto Crocifissa
ad aspettar il tempo
che crescano i bambini

Copyright © frammento di una stampa d'epoca e versi di Lorenzo 14.10.07



Postato da:4797orizzonte2:.
alle 11:38

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sabato, ottobre 13, 2007




Una giornata che porta al risveglio


Porterò tra le mani i semi
Che il vento riconduce lontano
Alla finestra della solitudine

Donerò alabastrine conchiglie
Nate dai giochi di dolci sirene
Al quel mare silenzioso senza un Dio

Aspettami piano piano
Sussurndomi la soave ninna nanna
Del bambino addormentato

Mi esporrò alla tempesta
Frantumando con gioia l'attesa

Il coma è solo una storia sospesa

-StregaLunare-

Movement of Time 07

Movement of Time 07 by Pansa Sunavee



Postato da:StregaLunare:.
alle 22:30

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venerdì, ottobre 12, 2007




Tautogramma

Sensuali sogni
               scalzano sbiadite stelle
                          su soffuse scenografie.
Scemano scatenando
                     soavi stupori,
                                suggellando superbi spiriti …
Serafiche sequenze
              sfioreranno
                    sfuggenti sensazioni …
Spettinata semplicità:
               serberai  scheletriche scorze,
                              solamente  scoprendo,
 scultorei scenari …
               Sarah

(Rosemary)



Postato da:Rosemary3:.
alle 12:12

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Agorà

Nell’astratta agorà

indugio….

Che trambusto

di pensieri trafelati!

Giungono da un  percorso

ad ostacoli e schiuma a scivolare,

si posano su resti abulici

di sogni confiscati,

si scontrano con spazi interrotti

da stagnanti silenzi,

 ostentano inquietudine

nell’affrontar i pesanti

passi dell’incerto.

E’ scempio di cenciosi

ricordi e spasmo nel

guardare la parabola

irraggiungibile dell’arcobaleno.

 

Che incanto!

Quella passione indomita

che ruggiva ad ogni curva….

l’anelito nelle corse

al podio dell’amore….

Che vuoto han lasciato

i duelli in punta di fioretto

tra lenzuola fresche di bucato

e briciole di pane sparse sul cuscino!

Sono lacrime

quelle che irrigano le mie rughe

oppure pioggia?



Postato da:ortensia53:.
alle 08:43

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giovedì, ottobre 11, 2007




A mia Madre
 
Lo devo a te questo mio essere vitale
pronto al sorriso ed alla comprensione
forte d’una perenne ansia di sapere
duro nel combattere il destino
aperto al vento lieve delle gioie
disposto ad affrontare i gorghi del dolore.
 
Lo devo a te che mi hai dato un libro
dote per farmi aprire al mondo
per essere della conoscenza al centro
per far della mia mente un lucernaio
pronto a catturare le luci della notte
e farne il lume per le giornate buie.
 
Lo devo a te se ho conosciuto amore
quello che ha sapore d’essere universo
vestito di gesti e frasi senza inganno
e agli occhi da il pieno d’esistenza
quell’amore che sa vedere il fondo
della certezza d’essere un compagno.
 
Lo devo a te il mio essere vitale
che della morte non hai avuto gelo
guardando del suo arrivare il tempo
con la fierezza di chi sa d’essere vivo.
Lo devo a te se sono stato in grado
di rendere l’amore che hai saputo dare.



Postato da:grisby6043:.
alle 23:23

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GOCCIA TRA GOCCE

Se si potesse fermare l'attimo
quello che fa sognare
che apre il cuore sullo sguardo
di un momento di gioia
visto di sfuggita
Entrare nelle lacrime del mondo
aiuta a vivere la propria condizione di essere umano
racchiuso nel pugno dell'Universo.
Non voglio essere una dei tanti
ma una tra tanti
che può trasformare l'attimo
in linfa
come goccia tra  gocce
per essere bevuta
quando la sete brucia la gola
e palcare il pianto di un bimbo
che chiede solo...acqua



Postato da:Duna2000:.
alle 00:16

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martedì, ottobre 09, 2007




Il mio giardino

 

Ho ritrovato
intatto il mio giardino
rosa ottobrina


bocciolo che m'adorna
il luogo di passione

 

Quella che intendo
amore del sapere
e conoscenza


comprendi la pazienza
de' miei intendimenti

 

Le foglie secche
retaggio di calura
ombre d'estate


fresche di gocce buone
cadute in questi tempi

 

A dissetare
i miei rosari affranti
d'ora in avanti


promettono ripresa
e ricca chioma rosa

 

Fertile terra
radici rinforzate
linfa vitale


risale per gli arbusti
umidi e rigogliosi

 


Copyright © foto e versi di Lorenzo 9.10.07



Postato da:4797orizzonte2:.
alle 16:28

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lunedì, ottobre 08, 2007




Nella solitudine

Eppure questo mondo

è colmo di passioni

che nascono improvvise

senza alcun segnale

 

come quei temporali

che bagnano l'estate.

 

Su tutti si riversano

scuotendone i giorni

facendoli più ricchi

persino sugli ignavi

 

come quelle frecce

che lancia il temporale.

 

A te soltanto il nulla

compagno ingannatore

di giorni assassinati

al primo sol nascente.

 



Postato da:grisby6043:.
alle 19:32

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poesia

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Vi lascio ora
che non ho più nulla
da dire

Vi lascio ora prima
che il mio scrivere
sia pedante e ripetitivo

cercando nel vocabolario
parole che il cuore
non conosce

Vi lascio ora
perchè possiate conservare
di me un dolce ricordo!



Postato da:DaniMoreschini:.
alle 01:06

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poesia

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sabato, ottobre 06, 2007




Luna

The silent moment before the darkness

Lassù al di là della Rupe
Alta e nostagica c'è la Luna
E le siepi al suo chiarore
Appaiono desolate cattedrali

Immersa nella bigia bruma
Scocca l'illune ossidiana 
Sussurra all'astro piano piano
Il dolce nome del lupo affamato

E nell'aurora si sazierà sino a morire

-StregaLunare-
 

Foto  by Alpo Syvänen



Postato da:StregaLunare:.
alle 14:38

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poesia

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PICCOLA AMICA NON TI HO MAI SCORDATA

 

Se accarezzare i bordi
di una trave crollata
è gesto paranoico
...
fu paranoia allora
sotto quel tetto
non ancor cedevole
Cresciute tra gli accenni
del sacro e del profano
aggiustavamo il mare
coi pastelli di cera
Quattro schizzi al più tardi
tra le regioni vuote
dei dipinti famosi
sui giornali ingialliti della nonna
E le biglie di vetro a rotolare…
I pupi del teatrino
Le commedie inventate
davanti a tante sedie senza pubblico
risate senza denti
e battimani assenti
ma
felici noi
di tutti quei fantasmi
Sfrigola ancora
questo cuore adulto
quando ritorna a te
piccola amica
Il tempo del tuo andare
imperversava
...
Ho aggiunto un’altra sedia
tra le tante

Guardami
mentre bacio questa trave



Postato da:Melarea:.
alle 00:00

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poesia

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venerdì, ottobre 05, 2007




‘A vita

E’ ‘n attimo 'a vita,
core sur filo de’n rasoio
quasi fusse ‘n pelo de la barba;
si nun carichi la lametta
lui sta lì a cresce ‘ndifferenne
e, come l’ore de li ggiorni,
spizzica le guance …
aspettanno d’esse eliminato.

Si, è ‘n attimo stà ar monno
e si bbene nun lo sai vive
‘sto momento che l’occhi t’ariempie
de li colori e de li profumi der cèlo,
te ne parti da la tèra
come ‘n cèco senza mani,
come ‘na caccola sturata
da ‘n naso otturato.

'A vita è er canto de le vene
quanno er sangue le dilata,
è er respiro de li fiori che s’oprono
quanno l’arba li rischiara,
è er soriso de ‘na creatura
appena che fa er primo pianto …

'A vita è ‘n attimo,
er mejo attimo prima de conosce
er buio.



Postato da:grisby6043:.
alle 19:04

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poesia dialettale

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Dedicata

Non sfuggire il dolore

che ti opprime,

sfidalo a duello

con donchisciottesca

leggerezza.

Aspirane l’odore acre

e fanne scudo.

Ripesca il cuore in cocci

dalla teca degli inganni,

plasmalo come creta

in nuova foggia,

palpiterà più forte.

I dolori appassiscono

come le foglie,

si staccano, volano lontano

e diventano pulviscolo.

Lascia che gnomi e fate

ancora

si tengano per mano

in girotondo

e saranno incantesimi.

Accendi un sorriso

al nuovo giorno,

il buio sfumerà

con i fantasmi.



Postato da:ortensia53:.
alle 13:21

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poesia

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giovedì, ottobre 04, 2007




Profilo di Maiella

Nel tenue rosa settembrino s’adagia

silente e placido di Maiella il profilo

ad accogliere il tramonto del giorno

fra striature di neve fuori stagione

Argenteo specchio è il mare laggiù…

Mite zefiro accarezza lo sguardo

che languido volge alla Montagna Madre

fra odori di mosto che il cuore inebriano 

placando la mestizia dell’ultima notte

Vele sull’acqua come farfalle sospinte…

Sì dolce è l’ultimo scampolo d’estate

che tiepido sfiora la terra d’Abruzzo

forte e gentile quale fiore tra le rocce

tra cui sboccia alle avversità sorridendo

Pallida luna a foggia di falce fa capolino…

Giunge la sera mentre il profilo scompare

 ingoiato dalla luce d’un tappeto di stelle

che guida il mio viaggiare verso ponente

fino al ritorno a quell’amato paesaggio

Ad occhi chiusi l’aria natia ancora respiro…

-Maya-  



Postato da:GiardiniDiMaya:.
alle 19:21

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